Esclusiva TJS - Mirante: "Juve Stabia in A? Aspetto che accada per farci un pensierino. Sono troppo tifoso!"

"L'obiettivo giusto è quello di chi vede i giocatori tutti i giorni e fa questo lavoro da tanti anni"
15.10.2012 11:53 di Ciro Novellino   Vedi letture
Esclusiva TJS - Mirante: "Juve Stabia in A? Aspetto che accada per farci un pensierino. Sono troppo tifoso!"

Uno stabiese doc è stato intervistato dalla redazione di TuttoJuveStabia in Esclusiva. Il suo nome è Antonio Mirante, attuale portiere del Parma e tifosissimo della Juve Stabia oltre che innamorato della propria città. Questa la lunga intervista, nella quale ha parlato della stagione appena cominciata e del progetto serio che i presidenti hanno. Senza dimenticare Mbakogu e Seculin...:

Qualche tempo fa un amico in comune, Fabio Quagliarella, ha fatto una promessa dicendo che in caso di promozione in serie A, lui sarebbe venuto a giocare a Castellammare. Tu te la senti di promettere la stessa cosa?
“Preferisco aspettare prima la realtà delle cose perché sono piuttosto scaramantico. Poi se questo dovesse avvenire allora un pensierino lo farei di sicuro perché sono molto tifoso della Juve Stabia, ma poi se non dovesse esserci questa possibilità rimarrei molto deluso”.
 

Questo è il secondo anno di serie B per le Vespe, hai sicuramente seguito quello che è stato il campionato passato. Questo è cominciato in maniera altalenante con delle sconfitte, intervallate da pareggi ed ora tre vittorie consecutive. Un tuo giudizio su questo avvio…
“Questo sarà sicuramente un campionato molto difficile rispetto allo scorso anno, dove c’era quella percentuale in più data dall’entusiasmo della promozione e che ti dava una carica maggiore, così come succede un po’ a tutte le neopromosse. Il valore aggiunto però della squadra stabiese è il tecnico Braglia che riesce a tirar fuori dai suoi sempre una grinta e una carica importante. Infatti nelle ultime giornate si è vista proprio la sua mano e si è notata subito la differenza, con un approccio alla partita diverso. Inizialmente ci sono state gare dove si meritava qualcosina in più che non arrivava per colpa di episodi, ora, con il successo anche sul Bari si ricomincia la cavalcata”.
 

In questa sessione estiva di calciomercato sono andati via pezzi importanti come Sau, Scozzarella, Molinari e ancor prima Cazzola. Sono arrivati però sia giovani di prospettiva come Improta, Acosty e Agyei sia calciatori di esperienza come Cellini, Bruno, Genevier e Jidayi. In questo avvio di stagione chi ti ha colpito di più?
“A differenza magari delle stagioni precedenti, in questa sessione si è puntato anche a calciatori importanti come Cellini, Bruno e Genevier, oltre allo stesso Caserta che è arrivato già a gennaio. Sono questi professionisti che hanno esperienza e la possono trasmettere a tutti questi giovani interessanti. Bisogna stare vicino a questi ragazzi come lo stesso Mbakogu che sta crescendo e lo stesso dicasi per Figliomeni in difesa. Un mix importante che può consentire di ripetere l’ottimo campionato passato”.
 

Conosci di persona qualche calciatore della rosa attuale?
“Si conosco qualcuno, ma ieri vedendo la partita posso dire che mi ha impressionato la forza che ha Mbakogu. Un calciatore molto giovane, ma che al di là dei gol ha mostrato una forza tale da far si che si puntasse su di lui. Senza dimenticare calciatori come Baldanzeddu, Scognamiglio e Dicuonzo che hanno sempre avuto un rendimento abbastanza costante”.
 

Un po’ di tempo fa tu e Seculin vi siete scambiati i complimenti. Ora lui sta attraversando un momento difficile. Cosa gli puoi dire?
“Non giocare per un portiere è psicologicamente pesante e può riflettersi anche nella giusta concentrazione che ci vuole in allenamento. Anche a me capitava quando non giocavo. Un calciatore deve sempre trovare la giusta concentrazione e lavorare sodo per mostrare a tutti di cosa è capace di fare”.
 

L’obiettivo di questo campionato è la salvezza e Braglia lo ha fatto capire a chiare lettere a tutti, ma qualcuno ha invece posto un obiettivo più alto alzando l’asticella. Il vero obiettivo però, secondo te, quale deve essere?
“L’obiettivo giusto è quello di chi vede i giocatori tutti i giorni e fa questo lavoro da tanti anni. Tutti ci auguriamo che si possa fare meglio dell’anno scorso, ma come dice il mister l’obiettivo primario è la salvezza, anche perché il campionato è abbastanza equilibrato. Due settimane fa parlavamo di una squadra in difficoltà e ora siamo qui a dire che potrebbe ambire ai play off. Bisogna andarci con i piedi di piombo ed usare raziocinio nello stilare i programmi per una sociaetà”.
 

L’emozione di quel Juve Stabia-Siena al Menti di qualche anno fa…
“Quella era una partita di Coppa Italia ed era ad inizio stagione. Le Vespe venivano da un ripescaggio in C1 e l’emozione per me è stata grande anche perché quella sarebbe stata la mia prima stagione in serie A. Non era un appuntamento importantissimo e quello mi ha facilitato nello gestire al meglio l’emozione. Un giorno spero di tornarci e magari di giocare con la maglia giusta e non da avversario”.
 

Quando possiamo rivederti al Menti?
“Sono stato a vedere la gara con il Bari, mi sono camuffato in tribuna. Quando posso vengo sempre a seguire dal vivo la Juve Stabia. Da tifoso sono veramente contento della prestazione che ha fatto. Sono un tifoso soddisfatto! Ho visto una bella partita ed anche un Bari molto forte”.

Un saluto ai tifosi…
“Quando sono a Castellammare li incontro sempre e loro sanno cosa provo. C’è unità d’intenti nell’amore verso la città e la squadra. Saluto comunque tutti affettuosamente”.

 

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